Vincere la pigrizia allenando la mente

Accidenti quanto tempo è che non scrivo sul mio blog...ma sono giustificata: negli ultimi due mesi ho cambiato zona, casa e scuola al mio cucciolo e ora respiro un attimo, prima di riprendere a pieno ritmo i preparativi per il matrimonio! Il mio matrimonio 100% vegan che si terrà in ottobre, ma di questo e dei relativi preparativi ti parlerò successivamente perchè nel frattempo mi sto dedicando ad alcuni progetti editoriali tra cui anche una guida alla realizzazione di un matrimonio vegan con i fiocchi e non solo per quanto riguarda il menu.

In più, sono stata (e lo sono ancora) impegnata a fare fronte a situazioni antipatiche di alcuni colleghi che hanno copiato il marchio Vegcoach, segno evidente che piace...però Vegcoach è un marchio registrato e non è possibile utilizzarlo senza autorizzazione!

E’ accaduto così che tra pre trasloco ad oggi sono trascorsi sei mesi durante i quali non ho avuto il tempo materiale e l’energia psichica per dedicarmi all’attività fisica. Devo confessarti che anche noi nutrizionisti possiamo accumulare qualche chilo di troppo, ed è quello che è successo a me, con una decelerazione del metabolismo mai provata prima. Anzi, non avevo mai provato prima la totale mancanza di voglia di fare un po’ di sport. Credo si chiami pigrizia :)

Ho vissuto quindi anche io ciò che mi viene riferito da tanti pazienti refrattari al movimento fisico e così ho utilizzato le armi che impiego con loro e che ho verificato funzionare! Anche se il tempo a disposizione non basta mai.

Tutti sanno che muoversi fa bene, anzi è fondamentale per la nostra salute: perchè modifica la composizione corporea a favore della massa magra, incrementa il metabolismo, il buon umore, può curare e prevenire diabete o prediabete di tipo 2, migliora la salute cardiovascolare etc etc eppure molti trovano mille alibi per evitare di alzarsi dalla poltrona e riattivare i muscoli. Si chiama “adattamento edonico”, cioè la innata capacità dell’uomo di adattarsi a situazioni di piacere e comodità; comportamento che se nella savana di qualche migliaio di anni fa poteva salvare la vita , in un ambiente obesogeno come quello moderno mette invece a serio rischio la salute.

Buona parte della tua energia dovrai quindi metterla nella motivazione ad iniziare: una corsa, una nuotata, una lezione di ballo o in palestra o anche una lunga passeggiata a passo sostenuto. Quello che preferisci in base ad esperienza e realismo, senza avere cioè obiettivi irraggiungibili: in questa fase di avvio meglio concentrarsi su piccoli obiettivi a breve termine. Anche 10 minuti alla prima sessione, dopo un lungo periodo di inattività, possono essere un buon inizio.

Una volta che hai le scarpe da ginnastica ai piedi e iniziano a scendere le prime gocce di sudore, proprio in quel momento, anzichè guardare l’orologio in continuazione, concentrati sulle sensazioni fisiche benefiche e amplificale: la circolazione sanguigna riattivata, l’attivazione muscolare, l’energia. Poi fissa queste sensazioni con pensieri potenzianti come: “sto bruciando grasso”, “sto aumentando il metabolismo”, “sto migliorando la mia forma fisica”, “sto ossigenando tutte le mie cellule” e altro che potrà fare al tuo caso specifico. L’importante è che siano affermazione positive e assertive.

Creare positività e piacere attorno ad un comportamento costruttivo fa in modo che ti venga voglia di ripeterlo il prima possibile, che è proprio quello che ti consiglio di fare. Ripeti l’attività a breve distanza: uno o due giorni, in modo da potenziare ancor più le sensazioni positive. Se lo farai, senza accorgertene, fare attività fisica diventerà per te irrinunciabile! (traslochi permettendo).

E se arriva qualche voce contrastante dall’interno che ostacola questi propositi e ti attira verso la prima panchina o ti distrae da questo fondamentale allenamento mentale, cerca di capire cos’è: potrai scoprire quali sono i vissuti e le credenze che ti boicottano nel perseguire il tuo scopo. Certamente più la pigrizia si è protratta, meno sei abituato a muoverti , più impegno dovrà esserci da parte tua.

E adesso ...vai!